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Calcolatore di Discriminante

Calcola il discriminante e le radici delle equazioni quadratiche

Calcola Discriminante
Equazione quadratica: ax² + bx + c = 0

Come Usare

  1. Inserisci il coefficiente 'a' (il coefficiente di x²)
  2. Inserisci il coefficiente 'b' (il coefficiente di x)
  3. Inserisci il coefficiente 'c' (il termine costante)
  4. Esamina il tipo di radici in base al discriminante

Calcola il discriminante e le radici delle equazioni quadratiche

Calcola il discriminante di un'equazione quadratica e trova le sue radici. Metodo: Δ = b² − 4ac; x = (−b ± √Δ)/(2a), a ≠ 0. Il segno di Δ classifica radici reali, doppie o complesse.

Il discriminante ci dice se le radici sono reali o complesse, e se sono distinte o ripetute, senza effettivamente risolvere l'equazione.

Interpretazione del Discriminante

Valore del DiscriminanteTipo di RadiciComportamento Grafico
Δ > 0Due radici reali distinteLa parabola interseca l'asse x in due punti
Δ = 0Una radice reale ripetutaLa parabola tocca l'asse x in un punto (vertice)
Δ < 0Due radici complesse coniugateLa parabola non interseca l'asse x

La Formula Quadratica

Una volta conosciuto il discriminante, puoi trovare le radici usando la formula quadratica:

x = (-b ± √Δ) / (2a)

Dove:

  • x rappresenta le radici dell'equazione
  • a, b, c sono i coefficienti di ax² + bx + c = 0
  • Δ è il discriminante (b² - 4ac)
  • ± significa che ci sono due soluzioni (a meno che Δ = 0)

Comprendere le Radici Complesse

Quando il discriminante è negativo, le radici sono numeri complessi. Le radici complesse vengono sempre in coppie coniugate: a + bi e a - bi.

Ad esempio, se Δ = -16, allora √Δ = 4i, dove i è l'unità immaginaria (i² = -1). Le radici sarebbero calcolate come x = (-b ± 4i) / (2a).

Esempio pratico

  • Grafico quadratico: x²−3x+2=0 → Δ=1; x=1,2.

Metodo, esempio, arrotondamento e limiti

Metodo: Δ = b² − 4ac; x = (−b ± √Δ)/(2a), a ≠ 0. Il segno di Δ classifica radici reali, doppie o complesse.

Esempio svolto: a=1, b=−3, c=2 → Δ=1, x₁=2, x₂=1; a=1, b=0, c=1 → Δ=−4, x=±i.

Arrotondamento: Le componenti delle radici usano sei cifre significative; è la precisione di visualizzazione, non un’accuratezza garantita. Coefficienti e discriminante mantengono la precisione calcolata.

Limite: Le radici sono approssimazioni numeriche. Un |Δ| calcolato ≤ 2 × ε × max(|b²|, |4ac|), con ε = Number.EPSILON ≈ 2.22 × 10⁻¹⁶, viene trattato come zero e indicato come radice doppia. Vicino a questa soglia, la classificazione non dimostra esattamente il numero di radici. I calcoli non finiti vengono rifiutati.

Fonte: OpenStax. https://openstax.org/books/college-algebra-2e/pages/2-5-quadratic-equations Goldberg, Oracle: https://docs.oracle.com/cd/E19957-01/806-3568/ncg_goldberg.html

Domande frequenti

Cosa significa un discriminante di zero?
Un discriminante di zero significa che l'equazione quadratica ha esattamente una radice reale (una radice ripetuta). Graficamente, questo significa che la parabola tocca semplicemente l'asse x al suo vertice.
Il discriminante può essere negativo?
Sì, un discriminante negativo significa che l'equazione quadratica ha due radici complesse coniugate. La parabola non interseca l'asse x in questo caso.
Perché il coefficiente 'a' deve essere diverso da zero?
Se a = 0, l'equazione diventa bx + c = 0, che è lineare, non quadratica. Il discriminante è specificamente definito per equazioni quadratiche dove la potenza più alta è x².
Come viene usato il discriminante nella formula quadratica?
Il discriminante appare sotto la radice quadrata nella formula quadratica: x = (-b ± √Δ) / (2a). Il suo valore determina se stiamo prendendo la radice quadrata di un numero positivo, zero o negativo, il che influenza la natura delle radici.